It's a Lecce Dobermann's Life - Allevamento Dobermann riconosciuto A.I.A.D - DV - IDC - FCI - ENCI

Visualizzazione post con etichetta Genetica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Genetica. Mostra tutti i post

mercoledì 8 ottobre 2014

On mercoledì, ottobre 08, 2014 by Amministratore in ,     No comments


Analizzando il DNA di 85 razze di cani, gli scienziati hanno scoperto che le somiglianze genetiche dei raggruppati in quattro grandi categorie. I raggruppamenti rivelano come gli allevatori hanno mischiato per creare nuove razze; pochi hanno ancora molti geni wolflike (Tipo Lupo). I ricercatori hanno definito i gruppi per un tratto distintivo delle razze che dominano i cluster, anche se non ogni cane dimostra necessariamente quel tratto.


La lunghezza delle barre colorate nel profilo genetico di una razza 
mostra la quantità di DNA del cane che ricade in ciascuna categoria.


WorfLike (Tipo Lupo)
Con radici in Asia, Africa e Medio Oriente, queste razze sono geneticamente più vicino a lupi, suggerendo che sono le più antiche razze domestiche.


Herders (Pastori)
Razze da pastore familiari come il cane pastore delle Shetland sono uniti da razze mai conosciute per la pastorizia: il levriero, pug, e Borzoi. Questo suggerisce quelle razze o sono stati utilizzati per la realizzazione di cani da pastore classiche o discendenti da essi.

Hunters (Cacciatori)
La maggior parte di questo gruppo sono state sviluppate negli ultimi secoli come cani da caccia. Mentre il cane faraone e Ibiza Hound discendono da cani visti nelle antiche tombe egizie, la loro collocazione qui suggerisce che assomigliano a razze antiche.

MastiffLike (Tipo Mastini)
L'aspetto del pastore tedesco in questo cluster, seguito dal mastino, bulldog, e del boxer, probabilmente riflette l' allevamento come un militare e cane poliziotto.


Fonte : JOHN TOMANIO, LAWSON PARKER, NGM STAFF
SOURCE: HEIDI G. PARKER, NATIONAL HUMAN GENOME RESEARCH INSTITUTE, NATIONAL INSTITUTES OF HEALTH

lunedì 23 giugno 2014

On lunedì, giugno 23, 2014 by Amministratore in , ,     No comments

La genetica del mantello del dobermann


Informazioni generali

Nella tabella si elencano, in ordine di dominanza crescente, alcune serie allelomorfe che determinano le caratteristiche del mantello (per la serie E alcuni testi riportano come dominante $ E^{br}$su $ E$).




Tabella 1: Serie allelomorfe

A
$ a^{t}$, $ a^{s}$, $ a^{y}$, $ a^{g}$, $ A^{s}$
B
b, B
C
$ c^{a}$, $ c^{b}$, $ c^{d}$, $ c^{ch}$, $ C$
D
d, D
E
$ e$, $ E^{br}$, $ E$, $ E^{m}$
M
m, M
T
t, T



Il Dobermann è sempre omozigote rispetto alla serie A ($ a^{t}$, mantello bicolore), E ($ E$), G ($ g$), M ($ m$, non merle), S ($ S$, pigmentazione completa) e T ($ t$, nessuna macchia). Rispetto alla serie C sono possibili le varietà $ C$e $ c^{ch}$. Rispetto alle rimanenti serie non ci sono limitazioni.




Il colore

Da un punto di vista pratico, per quanto riguarda il colore, si è interessati solamente alle serie B (nero o marrone) e D (intensità del colore), il che porta a considerare nove diverse sequenze di geni. Nella tabella si riassumono le possibili sequenze ed il loro risultato.



Tabella 2: Genotipo-Fenotipo


Fenotipo
Genotipo
Esempio
Nero
BBDD, BbDD, BBDd, BbDd
\includegraphics[ height=1cm]{Img/PeloNero}
Marrone
bbDD, bbDd
\includegraphics[ height=1cm]{Img/PeloMarrone}
Blu
BBdd, Bbdd
\includegraphics[ height=1cm]{Img/PeloBlu}
Isabella
bbdd
\includegraphics[ height=1cm]{Img/PeloIsabella}



Dei quattro colori possibili lo standard FCI ne riconosce solamente due perchè si è evidenziata una stretta correlazione fra mantelli di colore blu/isabella e l'alopecia. Questa patologia, detta anche CDA (Color Dilution Alopecia) o Blue Dobermann syndrome, porta perdita di pelo, presenza di pelle squamosa e di pustole localizzate principalmente su collo e tronco (sono risparmiati coda, testa ed arti). Si presenta, in genere, a partire dai 4 mesi per aggravarsi in seguito (dopo i 20 mesi). E' una malattia cronica difficilmente curabile. Una recente statistica (2000) condotta negli Stati Uniti, dove lo standard AKC-DPCA riconosce tutti i quattro colori, ha evidenziato che il 93% dei Dobermann blu ed il 75% di quelli isabella soffrono di CDA

Nel grafico sotto sono elencate le probabilità di ottenere un esemplare di un dato colore conoscendo il genotipo della fattrice e dello stallone.

\includegraphics[ width=0.70\paperwidth]{Img/TabellaGeneticaColori}

Figura 1: Genetica del colore (poichè la matrice risultante è simmetrica rispetto alla sua diagonale principale, si è riportata solo la metà superiore ottenendo così un totale di 45 possibili combinazioni)

Naturalmente esistono casi ovvi in cui la determinazione del genotipo non presenta difficoltà, per esempio:
  • se un accoppiamento con un genitore nero produce un cucciolo marrone, il genitore deve essere BbDD o BbDd;
  • se un accoppiamento con un genitore marrone produce un cucciolo blu o isabella, il genitore deve essere bbDd;
  • se un accoppiamento con un genitore blu produce un cucciolo marrone o isabella, il genitore deve essere Bbdd;
  • se un accopiamento fra un Dobermann nero ed uno marrone produce una cucciolata con i quattro colori, il genitore nero deve essere BbDd ed il marrone bbDd.
In generale, però, queste informazioni non sono facilmente disponibili per il Dobermann. Si potrebbe, dunque, pensare che il grafico 2 sia più interessante. In questo grafico sono mostrate le probabilità di ottenere un cane di un dato colore accoppiandone due di colore noto. Il problema è che queste probabilità non sono molto significative perché calcolate basandosi sull'ipotesi dell'equi probabilità dei genotipi che determinano un dato colore (e.g. considerando $ n$cani marroni focati si assume che all'incirca una metà abbia genotipo bbDD e l'altra metà genotipo bbDd). Questa premessa non è certamente valida in Europa e, anche se lo fosse, perderebbe validità in tempi ristretti.

\includegraphics[ height=0.30\paperwidth]{Img/TabellaProbabilitaFenotipo}

Il Dobermann bianco


Va notato che non si è mai fatto riferimento al manto bianco. Questo colore ha fatto la sua prima comparsa documentata nel Dobermann Padula's Queen Shebah, nata nel novembre 1976 e registrata dall'AKC. I genitori erano Rasputin VI e Dynamo Humm (cani con colorazione normale). Tutti gli altri Dobermann bianchi comparsi successivamente negli Stati Uniti discendono da Shebah (è stata creata un'apposita lista, detta z-list, per tenerne traccia). Il colore è dovuto ad un gene, detto masking factor, con locus differente da quelli sino ad ora esaminati.
E' stato osservato un accoppiamento fra Dobermann bianco ed isabella che ha prodotto una cucciolata di soggetti nero focati. Visto il genotipo che determina il colore isabella si è dedotto che i geni dominanti B e D devono esser stati forniti dal genitore con mantello bianco.
In aggiunta sono documentati accoppiamenti fra Dobermann bianco e gli altri quattro colori che hanno prodotto cuccioli neri, marroni, blu ed isabella per cui il masking factor per manifestarsi deve essere omozigote.
Il masking factor (W no masking, w masking) opera indipendentemente dai precedenti geni: se un cane ha la coppia ww sarà bianco/crema altrimenti il suo colore sarà normalmente determinato. Un cane con la coppia Ww è un ``bianco recessivo'' e può portare il masking factor alla sua progenie. La maggior parte dei Dobermann ha la coppia WW.
Il Dobermann bianco è considerato un albino parziale, ha occhi azzurri, mantello color crema con macchie marrone chiaro; soffre di fotofobia (non tollera la luce e tende spesso a socchiudere gli occhi); il carattere è estremamente timido. Queste caratteristiche fanno si che nessuno standard ammetta il mantello bianco (l'AKC ha modificato, nel 1982, il suo standard per escludere, esplicitamente, i Dobermann bianchi).




mercoledì 18 giugno 2014

On mercoledì, giugno 18, 2014 by Amministratore in , ,     No comments


Il Dobermann bianco


Va notato che non si è mai fatto riferimento al manto bianco. Questo colore ha fatto la sua prima comparsa documentata nel Dobermann Padula's Queen Shebah, nata nel novembre 1976 e registrata dall'AKC. I genitori erano Rasputin VI e Dynamo Humm (cani con colorazione normale). Tutti gli altri Dobermann bianchi comparsi successivamente negli Stati Uniti discendono da Shebah (è stata creata un'apposita lista, detta z-list, per tenerne traccia). Il colore è dovuto ad un gene, detto masking factor, con locus differente da quelli sino ad ora esaminati.
E' stato osservato un accoppiamento fra Dobermann bianco ed isabella che ha prodotto una cucciolata di soggetti nero focati. Visto il genotipo che determina il colore isabella si è dedotto che i geni dominanti B e D devono esser stati forniti dal genitore con mantello bianco.
In aggiunta sono documentati accoppiamenti fra Dobermann bianco e gli altri quattro colori che hanno prodotto cuccioli neri, marroni, blu ed isabella per cui il masking factor per manifestarsi deve essere omozigote.
Il masking factor (W no masking, w masking) opera indipendentemente dai precedenti geni: se un cane ha la coppia ww sarà bianco/crema altrimenti il suo colore sarà normalmente determinato. Un cane con la coppia Ww è un ``bianco recessivo'' e può portare il masking factor alla sua progenie. La maggior parte dei Dobermann ha la coppia WW.
Il Dobermann bianco è considerato un albino parziale, ha occhi azzurri, mantello color crema con macchie marrone chiaro; soffre di fotofobia (non tollera la luce e tende spesso a socchiudere gli occhi); il carattere è estremamente timido. Queste caratteristiche fanno si che nessuno standard ammetta il mantello bianco (l'AKC ha modificato, nel 1982, il suo standard per escludere, esplicitamente, i Dobermann bianchi).