lunedì 9 giugno 2014
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lunedì, giugno 09, 2014
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24/07/2014 : La cicogna è arrivata : 10 giorni dopo, super cuccioli di dobermann a Lecce.
15/07/2014 : La cicogna e' arrivata a Lecce con i cuccioli di Dobermann.
09/06/2014 : In Luglio 2014 cuccioli disponibili:
vento selezioni mondiale 2013 .
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15/07/2014 : La cicogna e' arrivata a Lecce con i cuccioli di Dobermann.
09/06/2014 : In Luglio 2014 cuccioli disponibili:
Dobermann Onnik dei Sauli Grimaldi x Vento delloronero
Vento Pedigree
Vento a lavoro
vento selezioni mondiale 2013 .
Onnik dei Sauli Grimaldi Pedigree
Onnik a lavoro
ZTP Latina
Martina e il suo Dobermann
Ciao a tutti mi chiamo Martina e ho 23 anni. Qualche tempo fa, dopo 11 anni di vita insieme, ho perso il mio primo Doberman che amavo sopra ogni cosa. In questi 11 anni ho potuto apprezzare la straordinaria eleganza, la sensibilità e il temperamento, l'attaccamento al padrone che questo cane manifesta. E potrei dilungarmi ancora con altri ottimi aggettivi.
Proprio per questo ho deciso di ripetere la mia esperienza.
E cosi, dopo qualche ricerca, sono entrata in contatto con il gruppo di ww.dobermannlecce.it, con la loro professionalità e straordinaria dedizione alla razza, ai loro Doberman e ai loro cuccioli. Il risultato è stato che ora nella mia vita c'è Maya, una cucciola di
circa 4 mesi e più di 10 kg di allegria e furbizia. Dire che sia un uragano è forse poco, dire che è impegnativa quasi come un bambino piccolo è realistico, ma io la amo proprio per questo.
Il Doberman è una razza meravigliosa e non smetterò mai di dirlo, è però opportuno rivolgersi a persone serie che sanno quello che fanno e quello che "creano". In www.dobermannlecce.it ho trovato tutto questo e posso soltanto ringraziarli.
E se poi devo parlare di bellezza...beh sarà di parte ma la mia Maya è proprio bellissima!
martedì 3 giugno 2014
Vendita cuccioli di dobermann a Lecce - E' possibile venderli a 150 euro?
Facendo un po' di pubblicità per la mia cucciolata che nascerà prossimamente, mi imbatto in piu' annunci che vendono:
1 - due dobermann 50 euro2 - un dobermann 150 euro
3 - un dobermann 200 euro
per correttezza mi accingo a pubblicare gli annunci:
Vengo investito da una doccia fredda e mi chiedo come mai si possono vendere dobermann al quel prezzo? ( Il venditore in questione è uguale in entrambe le foto... molto strano... magari potrebbe essere che potrebbe anche avere un affisso...)
Dopo anni di sacrifici passando ore ed ore su campi di addestramento, mi rendo conto che è impossibile cedere un dobermann a quel prezzo.
Vorrei far presente che per me è una passione avere i dobermann in famiglia e lavorare sui campi di addestramento e che giochino con i bambini, non effettuo accoppiamenti ogni anno oppure ogni sei mesi (magari la prossima la programmerò tra 3 anni) pero' ritengo opportuno che chi legga abbia consapevolezza, elenco qualche domanda/risposta sulla vendita dei cuccioli, riporto un articolo così come è in originale di Valeria Rossi.
“Mille euro? Ma è un furto! E’ un cucciolo, non è mica d’oro!”
Chi non ha mai sentito dire questa frase (o chi non l’ha mai detta/pensata in prima persona) scagli la prima pietra.
Eppure, quando si parla di cuccioli di qualità, queste cifre non dovrebbero far inorridire nessuno (anzi, mille euro sono ancora una cifra piuttosto modesta: per le razze più difficili da allevare si arriva a cifre ben diverse).
Un furto? Speculazione? “Lucro sulla vita di poveri animalucci innocenti”, come tendono a far pensare gli animalisti, spesso acerrimi nemici degli allevatori seri (che invece sarebbero la prima e più efficace risposta al problema del randagismo)?
Chi non ha mai sentito dire questa frase (o chi non l’ha mai detta/pensata in prima persona) scagli la prima pietra.
Eppure, quando si parla di cuccioli di qualità, queste cifre non dovrebbero far inorridire nessuno (anzi, mille euro sono ancora una cifra piuttosto modesta: per le razze più difficili da allevare si arriva a cifre ben diverse).
Un furto? Speculazione? “Lucro sulla vita di poveri animalucci innocenti”, come tendono a far pensare gli animalisti, spesso acerrimi nemici degli allevatori seri (che invece sarebbero la prima e più efficace risposta al problema del randagismo)?
Il fatto è che la gente normale non sa che cosa effettivamente “si paga” in un cucciolo, né quali sono i costi reali che un allevatore deve sostenere.
Qui trovate un primo elenco dei fattori che contribuiscono a formare il prezzo del cucciolo. Così potete farvi un’idea di come lavora un “vero” allevatore (i “riproduttori di cani”, detti anche “cagnari”, appartengono a una categoria diversa).
Qui trovate un primo elenco dei fattori che contribuiscono a formare il prezzo del cucciolo. Così potete farvi un’idea di come lavora un “vero” allevatore (i “riproduttori di cani”, detti anche “cagnari”, appartengono a una categoria diversa).
1 – Si paga la selezione.
Testare il carattere dei riproduttori e soprattutto la loro salute, ovvero effettuare radiografie per il controllo della displasia ed altre indagini (come le visite oculistiche) per accertare che siano esenti da malattie ereditarie ha un costo.
Fare esposizioni (magari in tutto il mondo) per sottoporre i propri riproduttori al giudizio degli esperti ha un (alto) costo.
Testare il carattere dei riproduttori e soprattutto la loro salute, ovvero effettuare radiografie per il controllo della displasia ed altre indagini (come le visite oculistiche) per accertare che siano esenti da malattie ereditarie ha un costo.
Fare esposizioni (magari in tutto il mondo) per sottoporre i propri riproduttori al giudizio degli esperti ha un (alto) costo.
2 – Si paga una parte di “rimborso” per le spese effettivamente sostenute per allevare una cucciolata DOC, che non sono poche e che comprendono:
a) spese mediche per tenere sotto controllo la fattrice durante la gravidanza, per intervenire con eventuale cesareo se il parto non avviene naturalmente, per far controllare nuovamente la fattrice e i cuccioli nei giorni successivi al parto;
b) spese di mangime da svezzamento di alta qualità per i cuccioli, spese per il successivo mangime specifico per “puppy” (sempre di alta qualità), spese relative a vaccinazioni, sverminazioni, tatuaggi.
Queste spese di mantenimento vengono sostenute dall’allevatore fino a due mesi e mezzo/tre mesi, perché il buon allevatore, che vuole darvi un cucciolo DOC, difficilmente lo cederà prima di questa data: sia perché il cucciolo fino a questa età ha ancora bisogno “psicologico” di vivere con madre e fratelli – imparerà le basi della socializzazione, cosa che ci risparmierà possibili problemi di carattere in futuro – sia perché alcuni difetti non sono assolutamente riscontrabili in un cucciolo più giovane.
c) spese relative all’iscrizione dei cuccioli ai libri genealogici.
b) spese di mangime da svezzamento di alta qualità per i cuccioli, spese per il successivo mangime specifico per “puppy” (sempre di alta qualità), spese relative a vaccinazioni, sverminazioni, tatuaggi.
Queste spese di mantenimento vengono sostenute dall’allevatore fino a due mesi e mezzo/tre mesi, perché il buon allevatore, che vuole darvi un cucciolo DOC, difficilmente lo cederà prima di questa data: sia perché il cucciolo fino a questa età ha ancora bisogno “psicologico” di vivere con madre e fratelli – imparerà le basi della socializzazione, cosa che ci risparmierà possibili problemi di carattere in futuro – sia perché alcuni difetti non sono assolutamente riscontrabili in un cucciolo più giovane.
c) spese relative all’iscrizione dei cuccioli ai libri genealogici.
3 – Si paga l’effettiva bellezza (anche se sarebbe più corretto dire la “promessa” di effettiva bellezza) del cucciolo.
Un allevamento serio non vi venderà mai a prezzo intero un cucciolo con dentatura imperfetta, o che porta male la coda: ma produrlo, allevarlo e mantenerlo gli è costato tanto come gli altri.
Quindi, in generale, la spesa che sosterrete per il cucciolo DOC comprende (in parte) anche i “rischi di allevamento” consistenti in cuccioli imperfetti che un allevatore serio non può e non vuole vendere (i cagnari sì!), ma che di solito dà in affidamento a titolo gratuito o con un forte sconto.
Ecco i motivi per cui l’allevatore serio, coscienzioso, che fa selezione e dà certe garanzie non potrà MAI tenere gli stessi prezzi di chi produce cuccioli “a caso”, e tantomeno di chi compra e rivende cani dal prezzo di base bassissimo, come i cuccioli che provengono dai “canifici” dell’Est.
Un allevamento serio non vi venderà mai a prezzo intero un cucciolo con dentatura imperfetta, o che porta male la coda: ma produrlo, allevarlo e mantenerlo gli è costato tanto come gli altri.
Quindi, in generale, la spesa che sosterrete per il cucciolo DOC comprende (in parte) anche i “rischi di allevamento” consistenti in cuccioli imperfetti che un allevatore serio non può e non vuole vendere (i cagnari sì!), ma che di solito dà in affidamento a titolo gratuito o con un forte sconto.
Ecco i motivi per cui l’allevatore serio, coscienzioso, che fa selezione e dà certe garanzie non potrà MAI tenere gli stessi prezzi di chi produce cuccioli “a caso”, e tantomeno di chi compra e rivende cani dal prezzo di base bassissimo, come i cuccioli che provengono dai “canifici” dell’Est.
Partiamo dal fatto che io abbia tre cani in età da riproduzione: anche se di solito un allevatore NON ha solo tre cani, perché ci sono anche i giovani (che ancora non portano alcun vantaggio economico) e soprattutto i “pensionati”, ovvero i vecchietti che non riproducono più.
Che vuoi farne? Buttarli in mezzo a una strada?
Io non ci penso proprio, perché sono un allevatore che ama i propri cani.
Quindi me li tengo, e loro mangiano proprio come gli altri (e mi costano più degli altri in spese veterinarie, perché i vecchietti qualche acciacchino ce l’hanno sempre).
Comunque, per semplificare le cose diciamo che ho solo tre cani da riproduzione, e buttiamo giù due cifre:
Che vuoi farne? Buttarli in mezzo a una strada?
Io non ci penso proprio, perché sono un allevatore che ama i propri cani.
Quindi me li tengo, e loro mangiano proprio come gli altri (e mi costano più degli altri in spese veterinarie, perché i vecchietti qualche acciacchino ce l’hanno sempre).
Comunque, per semplificare le cose diciamo che ho solo tre cani da riproduzione, e buttiamo giù due cifre:
1 – i cani non mi sono piovuti dal cielo: li ho acquistati. Il prezzo di un cane adulto parte dai 1500 euro e arriva…alle stelle. Se li avessi acquistati cuccioli li avrei pagati circa 1000 euro l’uno, ma li avrei anche dovuti mantenere per almeno due anni, e la spesa più o meno si equivarrebbe.
2 – certamente non uso un cane in riproduzione se prima non ho fatto le lastre per la displasia e il controllo delle altre malattie genetiche. I controlli variano da razza a razza, ma diciamo che la media è di due controlli (displasia anca e gomito, oppure displasia e malattie oculari, o ancora displasia ed ecodoppler). Minimo sono 500 euro a cane.
3 – i cani mangiano, vero? Diciamo che uso un mangime da 35-40 euro al sacco? (non è vero, quello che uso in realtà ne costa 50, ma diciamo che sono un allevatore un po’ meno fissato e che ne uso uno più economico). Un sacco da quindici chili, con tre cani, mi dura venti giorni. Fanno circa 700 euro all’anno.
4 – I miei tre cani avranno almeno un problemino di salute all’anno (magari fosse solo uno!)?
Tre visite veterinarie, anche con un dottore che lavora quasi a prezzo di costo, sono 150 euro all’anno.
Tre visite veterinarie, anche con un dottore che lavora quasi a prezzo di costo, sono 150 euro all’anno.
5 – I vaccini glieli vogliamo fare, sì? 75 euro ogni anno.
6 – La prevenzione contro la filaria la facciamo? E il collare per prevenire le punture di flebotomi, contro la leishmaniosi, glielo vogliamo mettere? 45 euro i collari, 60 euro la prevenzione antifilaria (ogni anno).
7- che i miei cani sono belli e tipici, e che saranno in grado di riprodurre cuccioli belli e tipici, non posso raccontartelo e basta: te lo devo dimostrare.
Quindi li porterò in esposizione.
Se sono proprio “tirato” girerò solo in Italia, ma se ci tengo a mostrare il valore dei miei cani andrò anche all’estero. Allora: circa 50 euro per ogni iscrizione, spese di viaggi, soggiorni, tempo perso eccetera…non quantificabili. Smarronamento, ancor meno quantificabile.
Quindi li porterò in esposizione.
Se sono proprio “tirato” girerò solo in Italia, ma se ci tengo a mostrare il valore dei miei cani andrò anche all’estero. Allora: circa 50 euro per ogni iscrizione, spese di viaggi, soggiorni, tempo perso eccetera…non quantificabili. Smarronamento, ancor meno quantificabile.
8 – se la mia razza è sottoposta a prova di lavoro, per iscrivere il cane in classe Lavoro (l’unica in cui potrò avere il CAC) devo prendere come minimo un CAL. Se voglio fare un campionato italiano o sociale, in molte razze, mi serve almeno un brevetto di lavoro (in altre me ne servono tre).
Ti do solo un’idea generale: fare un primo brevetto costa intorno ai 2000 euro (ovviamente a cane).
Ti do solo un’idea generale: fare un primo brevetto costa intorno ai 2000 euro (ovviamente a cane).
9 – I miei cani sono miei amici, non “oggetti” da cui spremere cuccioli.
Quindi mettiamo pure in conto (visto che glieli compro) giochi, brandine, cappottini (se la razza ne ha bisogno), ossetti, giochetti eccetera. Non quantifico perché c’è troppa elasticità, ma anche queste cose costano.
Sono un allevatore proprio freddo e cinico, e non compro neanche un giochino ai miei cani?
Be’, almeno due ciotole ciascuno gliele vogliamo dare, o pensi che butti mangime e acqua per terra?
Una ciotola in acciaio inox costa circa 15-20 euro a seconda della misura. Moltiplica per sei.
Quelle di plastica costano meno? Certo, ma ogni due mesi le devo ricomprare tutte e sei perché i cani le hanno rosicchiate…quindi lasciamo perdere, è meglio.
E adesso…voilà, siamo pronti per far accoppiare i cani. I miei cani, se sono solo tre, saranno ovviamente tre femmine: che me ne farei di un maschio in un allevamento così ristretto?
Quindi mettiamo pure in conto (visto che glieli compro) giochi, brandine, cappottini (se la razza ne ha bisogno), ossetti, giochetti eccetera. Non quantifico perché c’è troppa elasticità, ma anche queste cose costano.
Sono un allevatore proprio freddo e cinico, e non compro neanche un giochino ai miei cani?
Be’, almeno due ciotole ciascuno gliele vogliamo dare, o pensi che butti mangime e acqua per terra?
Una ciotola in acciaio inox costa circa 15-20 euro a seconda della misura. Moltiplica per sei.
Quelle di plastica costano meno? Certo, ma ogni due mesi le devo ricomprare tutte e sei perché i cani le hanno rosicchiate…quindi lasciamo perdere, è meglio.
E adesso…voilà, siamo pronti per far accoppiare i cani. I miei cani, se sono solo tre, saranno ovviamente tre femmine: che me ne farei di un maschio in un allevamento così ristretto?
Quindi:
10 – uno striscio alla cagna lo vogliamo fare, giusto per sapere quand’è il giorno giusto e non fare un viaggio a vuoto? 50 euro
11 – il viaggio non quantifichiamolo, perché posso essere così fortunato da trovare un maschio come voglio io a poca distanza da casa…ma più spesso (e in certe razze è la norma) devo andarmelo a cercare all’estero. Ci perdo anche minimo una giornata, a volte due.
12 – la monta me la devo pagare: non è che un maschio titolato e famoso copra per i begli occhi della mia cagna. Minimo 1500 euro.
13 – sarà rimasta incinta la mia cagnina? Ecografia, minimo 80 euro.
14 – quanti cuccioli avrà? Mi serve saperlo, per avere un’idea delle prenotazioni che posso prendere. Radiografia, altri 80 euro.
15 – una femmina gravida, almeno il secondo mese, mica può mangiare la stessa robetta da quattro soldi che ho deciso di dare agli altri. Almeno in questo periodo (e per altri due mesi di lattazione) passo a un mangime da 60-70 euro al sacco: e poi aggiungiamo integratori, vitamine, calcio ecc.
16 – arriviamo al momento del parto: tu ti fideresti a lasciar fare tutto alla cagna? Io no.
Presenza del veterinario in allevamento, minimo 50 euro. In alcune razze il cesareo è la norma, in altre no, ma può sempre capitare che qualcosa vada storto e che vi si debba ricorrere. Se capita, almeno 200 euro (sempre con il nostro veterinario che lavora sottocosto, eh?)
10 – uno striscio alla cagna lo vogliamo fare, giusto per sapere quand’è il giorno giusto e non fare un viaggio a vuoto? 50 euro
11 – il viaggio non quantifichiamolo, perché posso essere così fortunato da trovare un maschio come voglio io a poca distanza da casa…ma più spesso (e in certe razze è la norma) devo andarmelo a cercare all’estero. Ci perdo anche minimo una giornata, a volte due.
12 – la monta me la devo pagare: non è che un maschio titolato e famoso copra per i begli occhi della mia cagna. Minimo 1500 euro.
13 – sarà rimasta incinta la mia cagnina? Ecografia, minimo 80 euro.
14 – quanti cuccioli avrà? Mi serve saperlo, per avere un’idea delle prenotazioni che posso prendere. Radiografia, altri 80 euro.
15 – una femmina gravida, almeno il secondo mese, mica può mangiare la stessa robetta da quattro soldi che ho deciso di dare agli altri. Almeno in questo periodo (e per altri due mesi di lattazione) passo a un mangime da 60-70 euro al sacco: e poi aggiungiamo integratori, vitamine, calcio ecc.
16 – arriviamo al momento del parto: tu ti fideresti a lasciar fare tutto alla cagna? Io no.
Presenza del veterinario in allevamento, minimo 50 euro. In alcune razze il cesareo è la norma, in altre no, ma può sempre capitare che qualcosa vada storto e che vi si debba ricorrere. Se capita, almeno 200 euro (sempre con il nostro veterinario che lavora sottocosto, eh?)
17 – Evviva, sono nati 5 cuccioli! Ora bisogna:
a) sverminarli almeno tre volte, circa 50 euro
b) vaccinarli, 25 euro x cinque
c) iscriverli all’ENCI, cca 80 euro
d) microchipparli, cca 250 euro
b) vaccinarli, 25 euro x cinque
c) iscriverli all’ENCI, cca 80 euro
d) microchipparli, cca 250 euro
Nel frattempo alla mamma devo fare l’ossitocina post partum e cominciare a integrare la sua alimentazione più di quanto era incinta, perché l’allattamento la “consuma” ben di più.
18 – Verso i 30-35 giorni dovrò cominciare ad aiutare la mamma, dando ai cuccioli il latte in polvere, poi i primi omogeneizzati, poi le pappe da svezzamento.
Una scatoletta di latte in polvere (UNA poppata) costa circa 20 euro. Sai quante volte mangeranno questi cuccioli prima di essere consegnati ai nuovi proprietari? Non farmi fare il conto, che mi sento male.
Una scatoletta di latte in polvere (UNA poppata) costa circa 20 euro. Sai quante volte mangeranno questi cuccioli prima di essere consegnati ai nuovi proprietari? Non farmi fare il conto, che mi sento male.
19 – è estate, per caso? Ahi, ci saranno pulci e zecche. Protezione per tutti, mamma compresa (e comprese le altre due cagne, poverine): circa 150 euro per ogni mese estivo.
20 – alla mamma (che nel frattempo è stata sverminata, ha continuato a mangiare cibo altamente proteico e altamente costoso e si è presa tutti i suoi bravi integratori), ha un problemino: non le va via il latte. Qui mi sveno di brutto con il Galastop che costa 23 euro al botticino da 15 ml (devo darne un ml ogni 10 kg di peso del cane al giorno: pensa che bello, se allevo alani o mastini napoletani ).
21 – nel frattempo i cuccioli sono svezzati e mangiano come cavallette (mangime puppy, il più caro del mondo, superproteico: ma vogliamo che crescano bene, sì o no?).
Ho già la coda alla porta di clienti in attesa?
Bene, dovrò mantenerli solo per due mesi (se li consegnassi prima NON sarei un allevatore serio).
Non ho la coda alla porta?
E allora può succedere che uno o più cuccioli mi restino in allevamento fino a quattro, cinque mesi…o magari per tutta la vita, perché non sta scritto da nessuna parte che io trovi qualcuno disposto ad adottare un cane già grandicello.
E questo è quanto succede se fila tutto liscio o quasi (il “tutto-tutto” liscio è talmente raro che non mi sembra neanche il caso di considerarlo).
Però possono andare storte MOLTISSIME più cose di quelle che ho descritto.
Esempio di cosa storta-ma-non-troppo: un’infestazione di coccidi. Una compressa di medicinale specifico ogni 4 kg di cucciolo per 5 cuccioli, tutti i giorni. La scatola costa 10 euro e dura due giorni.
Esempio di cosa più storta ancora: due di questi 5 cuccioli sono maschi, ma a uno dei due non scende un testicolo. Devo cederlo in cambio delle sole spese sostenute, perché un allevatore serio non vende cani monorchidi.
Ma il dramma è che adesso so di avere almeno un riproduttore che porta criptorchidismo: cercherò di stabilire se si tratta del padre o della madre, e una volta identificatolo dovrò toglierlo dalla riproduzione.
Se è la femmina, ovvero la mia cagna, ovviamente me la tengo: è mia e le voglio bene. Quindi passerà il resto della sua vita a giocare, dormire….e mangiare, senza più fruttarmi un euro.
Esempio di cosa stortissima: i cuccioli muoiono tutti.
Può succedere, sai? Basta un’infezione virale contro cui è quasi impossibile difendersi.
Bene, dovrò mantenerli solo per due mesi (se li consegnassi prima NON sarei un allevatore serio).
Non ho la coda alla porta?
E allora può succedere che uno o più cuccioli mi restino in allevamento fino a quattro, cinque mesi…o magari per tutta la vita, perché non sta scritto da nessuna parte che io trovi qualcuno disposto ad adottare un cane già grandicello.
E questo è quanto succede se fila tutto liscio o quasi (il “tutto-tutto” liscio è talmente raro che non mi sembra neanche il caso di considerarlo).
Però possono andare storte MOLTISSIME più cose di quelle che ho descritto.
Esempio di cosa storta-ma-non-troppo: un’infestazione di coccidi. Una compressa di medicinale specifico ogni 4 kg di cucciolo per 5 cuccioli, tutti i giorni. La scatola costa 10 euro e dura due giorni.
Esempio di cosa più storta ancora: due di questi 5 cuccioli sono maschi, ma a uno dei due non scende un testicolo. Devo cederlo in cambio delle sole spese sostenute, perché un allevatore serio non vende cani monorchidi.
Ma il dramma è che adesso so di avere almeno un riproduttore che porta criptorchidismo: cercherò di stabilire se si tratta del padre o della madre, e una volta identificatolo dovrò toglierlo dalla riproduzione.
Se è la femmina, ovvero la mia cagna, ovviamente me la tengo: è mia e le voglio bene. Quindi passerà il resto della sua vita a giocare, dormire….e mangiare, senza più fruttarmi un euro.
Esempio di cosa stortissima: i cuccioli muoiono tutti.
Può succedere, sai? Basta un’infezione virale contro cui è quasi impossibile difendersi.
Concludendo…che dici, sono davvero così tanti 1000 euro per un cucciolo?
NOTA: questo articolo, che abbiamo riproposto perché lo riteniamo ancora attualissimo, è del 2002.
I prezzi dei cuccioli, da allora, sono aumentati ben poco (spesso nulla). Tutti gli altri prezzi che trovate indicati, al contrario, sono aumentati almeno del 20%.
NOTA: questo articolo, che abbiamo riproposto perché lo riteniamo ancora attualissimo, è del 2002.
I prezzi dei cuccioli, da allora, sono aumentati ben poco (spesso nulla). Tutti gli altri prezzi che trovate indicati, al contrario, sono aumentati almeno del 20%.
martedì 27 maggio 2014
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martedì, maggio 27, 2014
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lunedì 19 maggio 2014
Regolamento e Scopo dello Ztp (Zuchttauglichkeitsprüfung)
Prova d’Idoneità per la riproduzione
Il senso e lo scopo dello Ztp è quello di una prova di allevamento, finalizzata a scoprire e certificare i cani adatti alla riproduzione ed escludere quelli non idonei.
Gli Ztp possono essere giudicati solo da Giudici di allevamento autorizzati. L’organizzazione dello Ztp è delegata alle Sezioni AIAD. Il Giudice ed il Figurante sono indicati dal Consiglio Direttivo AIAD ed autorizzati dall’ENCI. Il “Responsabile della prova” è di solito il “Responsabile dell’allevamento” della Sezione
Gli Ztp possono essere eseguiti solo se sono presenti almeno sei soggetti. Di norma non possono essere accettati più di 25 cani per ciascuna giornata di prova.
Le richieste per le prove devono contenere le denominazioni e gli indirizzi delle Sezioni richiedenti, i nomi dei Responsabili della prova, un’indicazione di massima sul Giudice e sul figurante e la data di chiusura delle iscrizioni. Inoltre è da indicare il campo e l’orario d’inizio prove. Il Figurante è scelto fra quelli che sono iscritti nell’Albo dei Figuranti Ufficiali AIAD.
Gli Ztp sono manifestazioni a se stanti, non possono cioè essere tenuti lo stesso giorno in cui si effettua un raduno o una prova di lavoro.
La prova può essere effettuata solo se al Responsabile sono presentati almeno sei cani partecipanti e se c’è a disposizione un campo idoneo. L’idoneità del campo è insindacabilmente dichiarata dal Giudice.
Allo Ztp possono partecipare Dobermann allevati nel rispetto delle norme FCI, iscritti al LOI o con iscrizione LOI in corso e che sono risultati idonei con un grado di displasia (HD) ammesso (A o B). La diagnosi relativa alla displasia deve essere ufficialmente nota il giorno dello Ztp. L’ammissione alla prova di Ztp sarà subordinata alla presentazione dei referti ufficiali della Displasia.
L’età minima del cane partecipante è di 14 mesi. Cani che ad una precedente prova sono stati rimandati, possono, al termine del periodo prescritto, partecipare nuovamente, ma soltanto per una volta.
Il Responsabile della prova esamina i documenti e prepara le schede per la prova. I cataloghi sono redatti sulla base dell’iscrizione dei soggetti. Inoltre il Responsabile della prova è incaricato della buona riuscita della stessa, sia per la presenza dei soggetti sia per il materiale complementare (pistola a salve, cinometro, etc…).
Tutti i cani al campo devono essere sistemati in modo che non disturbino la prova. Si deve prestare attenzione che nessun cane durante tutta la prova porti “collari di forza”.
Fasi
1) Valutazione morfologica
2) Valutazione del carattere
3) Valutazione delle attitudini
4) Osservazione e notifica (annuncio) della qualifica per singolo soggetto
Se la prova è fatta un giorno prima del Raduno e giudicata dallo stesso giudice del Raduno medesimo e un cane partecipa ad entrambe le manifestazioni la qualifica è resa pubblica al Raduno.
Per primi sono esaminati i maschi e poi le femmine, i giudizi sono da annotare sui documenti (copia scheda Ztp) e vanno firmati dal Giudice e dal Responsabile della prova.
Il giudizio del Giudice sulla morfologia, sul carattere e sulle attitudini, è insindacabile.
Sulle EVENTUALI irregolarità di gestione della Prova sono ammessi ricorsi nel rispetto dei Regolamenti ENCI.
La scheda di Ztp va data al proprietario o al conduttore del cane. Una copia della scheda di Ztp ed un catalogo devono essere inviati entro tre giorni alla Segreteria Nazionale AIAD, al Giudice va la seconda copia ed un catalogo con tutti i dati ed i risultati dei cani.
La riscossione del pagamento dell’iscrizione dei cani va fatta o dal Responsabile o dalla segreteria della Sezione organizzatrice. Il rimborso spese del Giudice e del Figurante è pari alle spese sostenute dagli stessi.
L’idoneità per l’allevamento dura per tutta la vita del cane, sempre che non siano riscontrati in seguito nei suoi figli difetti a trasmissione ereditaria.
Regolamento e norme per lo svolgimento pratico dello Ztp
Valutazione morfologica
Per iniziare la prova il conduttore si presenta con il cane dal Giudice. Il Responsabile controlla il LOI e l’identificativo del cane. In un colloquio il Giudice s’informa con il conduttore sulla crescita, l’atteggiamento, eventuali cambi di proprietà e particolari influssi esterni sul cane presentato. IL giudizio morfologico deve essere fatto nel più scrupoloso rispetto di tutte le caratteristiche dettate dallo Standard di razza. Il comportamento del cane durante il controllo dei denti è molto importante.
Qualifica minima per i maschi: Molto Buono
Qualifica minima per le femmine: Buono
Motivi di inidoneità: qualifica inferiore al Molto Buono per i maschi ed al Buono per le femmine
Valutazione del carattere
Dopo l’esame morfologico, se ha ottenuto la qualifica minima, il cane è portato dal suo conduttore per ca. 300 passi con il guinzaglio allentato in diverse direzioni sul campo di prova. Durante questo cammino deve incontrare persone distribuite sul campo ferme o in movimento.
Di seguito queste persone formano un gruppo. Il formarsi del gruppo non deve essere fatto su di uno schema rigido, qui il Giudice può e deve procedere in modo vario: per esempio – movimento del gruppo verso il conduttore, o movimento del conduttore nel gruppo.
All’interno del gruppo, è importante che siano create situazioni naturali e varie, come nella vita di tutti i giorni (saluto dandosi la mano, far cadere un oggetto, aprire un ombrello, rumori di lattine, di bottiglie ecc. ecc.)
Nella fase descritta precedentemente non devono essere tenuti comportamenti minacciosi verso il cane. In tale fase si devono solo verificare la sicurezza di sé, la soglia di reazione, il temperamento, la duttilità e la sicurezza sotto stimolo.
Di seguito il conduttore, su indicazione del Giudice, va con il suo cane verso un paletto precedentemente fatto infiggere dal Giudice nel terreno di prova, lega il cane (senza alcuna costrizione come per esempio il comando terra) e si allontana finché il cane non lo vede più.
Nel percorso verso il paletto a distanza di almeno 35 passi sono sparati due colpi a salve (6 o 9 mm).
Il posto dov’è si infigge il paletto deve essere accessibile da tutti i lati (a giusta distanza da recinti, mura ecc. ecc.)
Il cane rimane solo al paletto per circa cinque minuti. Ad una distanza di 5-8 passi, che si riduce poi in 2-3 passi, il giudice passa vicino al cane o gli gira intorno senza minacciarlo. Egli si ferma davanti al cane o al suo fianco, lo tocca e fa cadere per terra un oggetto che poi raccoglie. Il comportamento del cane in assenza del padrone va osservato particolarmente.
In seguito su comando del Giudice il conduttore prende il cane e lascia il campo o si nasconde dietro apposito nascondiglio, senza poter osservare o far vedere al cane cosa succede in campo.
Sono non idonei i cani che all’atto dello sparo dimostrano paura, si deve fare distinzione tra sensibilità, forte sensibilità allo sparo e paura.
Motivi di inidoneità: i cani aggressivi, paurosi, timidi sono da escludere dall’allevamento.
Valutazione delle Attitudini
Il figurante si posiziona dietro il nascondiglio indicato dal Giudice:
a) Il Giudice indica la direzione da seguire al conduttore con il suo cane al guinzaglio
Su indicazione del Giudice da dietro il nascondiglio il figurante esce improvvisamente ed attacca frontalmente il conduttore. Il cane deve dimostrare l’istinto alla difesa del proprio conduttore, reagendo prontamente, afferrando la manica con presa ferma e combattendo con decisione. In questa fase il cane è minacciato con voce e gesti ma non è colpito con il bastone. Il figurante termina questa fase d’attacco su indicazione del Giudice.
b) Di seguito il figurante, su ordine del Giudice, si allontana per circa 50 passi
il conduttore tiene il cane per il collare e lo invia all’attacco lanciato dopo l’ordine del Giudice. Nel frattempo il figurante fugge, però, su comando del giudice si gira ed attacca il cane quando questo è a circa 8-10 passi da lui. Il figurante minaccia il cane, senza però toccarlo con il bastone. Al conduttore è permesso di eccitare il cane con segnali acustici. Su indicazione del Giudice il figurante si arresta. Il conduttore, sempre su indicazione del giudice, va dal cane, gli mette il guinzaglio e si reca dal Giudice per annunciare di aver terminato la prova.
Spiegazioni sul punto a):
E’ molto importante che il figurante indossi al completo l’uniforme (pantaloni e giacca)
Il bastone per le minacce non deve essere troppo flessibile. Il nascondiglio deve essere scelto in modo vario, così che non divenga un esercizio schematico per i cani che hanno lavorato in quel campo. Come nascondigli potrebbero essere scelti: angoli di muro, nicchie, cespugli e gruppi di alberi.
Il figurante può solo lavorare su indicazione del Giudice, perciò l’inizio ed il termine dell’attacco sono decisi dal Giudice.
L’attacco si effettua sempre frontalmente sul conduttore e non sul cane. Quando il cane si lancia per il combattimento allora il figurante si gira verso il cane e lo minaccia con segnali acustici e gesti.
Il bastone può essere solo usato per minacciare e non per colpire il cane.
Spiegazioni sul punto b):
Il figurante si deve allontanare obbligatoriamente per 50 passi.
Il Giudice indica al figurante quando deve avvenire il contrattacco e subito il figurante deve attaccare il cane con voce e gesti.
Il bastone anche qui è utilizzato solo per la minaccia.
Il conduttore può caricare il cane.
Valutazione complessiva del carattere
La valutazione del carattere e delle doti naturali consiste in: 1A – 1B – Rinviato – Non idoneo
1A
Cani che nel totale sono conformi allo standard. Questa qualifica può essere data solo a cani che nell’attacco come nel gruppo e al paletto lasciano un’impressione di sicurezza senza difetti.
1B
Cani che nel complesso sono ancora ammessi dallo standard. Questa qualifica è assegnata ai cani che al paletto si comportano in modo ancora ammesso e dimostrano istinto alla difesa e combattività presenti.
Rinviato
Cani che il loro comportamento lasciano dubbi sulla solidità di carattere, sul valore delle loro doti naturali, a su entrambi e, quindi, sull’idoneità all’allevamento, devono essere rinviati. Questi cani non possono essere ripresentati prima dello scadere del periodo di rinvio che non è mai inferiore a tre mesi. Un cane può essere rimandato una sola volta.
Non Idoneo
Cani aggressivi, ombrosi, nervosi e vigliacchi non possono essere dichiarati idonei. Parimenti devono essere dichiarati inidonei tutti i soggetti la cui qualifica morfologica è inferiore a quella minima per ottenere lo Ztp.
Lo Ztp è riportato nel Pedigree della prole dei soggetti dichiarati idonei all’allevamento.
Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento valgono i Regolamenti ENCI e FCI.
Traduzione di Lucia Bizzotto, riadattamento tecnico di Pierluigi Pezzano [fonte AIAD Lomellina]
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lunedì, maggio 19, 2014
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